Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Le emozioni (dei bambini) che creano disagio negli adulti

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Educare alle emozioni, significa lasciare il giusto spazio (fisico e mentale) a ciò che i bambini provano e sentono. Favorire nei bambini il riconoscimento del loro valore e dell’importanza che le emozioni stesse, hanno.

In tal senso, prima o poi, si verrà a patti con emozioni forti quali: la rabbia, la paura, l’odio, il risentimento, la relazione con la morte. Sono molti, infatti, i bambini che hanno vissuto l’esperienza con la morte di qualcuno a loro caro e hanno bisogno di essere aiutati a comprenderla come evento doloroso e, nel contempo, come aspetto naturale della vita.

Lavorando con i bambini, emerge quanto parlino spesso della morte: raccontano di aver perso il cagnolino, il gatto, il nonno, un cugino e l’intensità del dolore è sì devastante da andare al di là delle parole che usano per esprimersi.

La RABBIA Bambino-arrabbiato

Sono moltissimi i bambini arrabbiati e nessuno li ascolta veramente. Pur di attirare l’attenzione, pur di essere aiutati, compresi, guardati – sia in famiglia, sia a scuola -, fanno davvero di tutto. Tali comportamenti provocatori e indisponenti sono solo una difesa e una protezione da dolori e vuoti emozionali.

La PAURA

12870001517t0Kg9I bambini hanno tante paure e tutte diverse e affatto banali: paura di morire, di essere abbandonato, della separazione dei genitori, della fine del mondo, della morte, della malattia fisica e mentale, delle “forme” della notte, dei passi in camera, dei fantasmi, dei serpenti…

Entrare in relazione profonda e significativa con i bambini è mettersi in discussione e gestire ciò che emerge dei bambini, in modo equilibrato e competente, con rispetto e  accoglienza nelle loro espressioni; senza censura e/o giudizi, paure, convogliando il tutto nella “rassicurante” attività di gioco che consenta loro di vivere le emozioni come naturali.

Nel dare alle emozioni e ai sentimenti, forma, colore e suono, i bambini divengono più forti, liberi e imparano ad usare le loro energie per apprendere ed per essere felici. Permettendo ai bambini di manifestare il loro mondo interiore e di spiegare i loro pensieri, i loro sogni e tutto ciò che hanno nel cuore, non accadrà mai nulla di male. Al contrario, avviene che il loro modo di essere sarà più carico di sicurezza, energia e motivazione: migliorano le loro prestazioni scolastiche, la loro attenzione e l’interesse, nonché il bisogno di dialogo e vicinanza emotiva.

relazioni in movimento

Anche con i pari, la relazione si caratterizza da un incremento dell’empatia e della solidarietà. Contemporaneamente, migliora anche la relazione con l’adulto con il quale il bambino impara a rapportarsi con maggiore fiducia.

Per tale motivo è indispensabile ricordare che

BISOGNA TEMERE CIO’ CHE NASCONDIAMO E NON CIO’

CHE ESPRIMIAMO, QUALUNQUE COSA SIA!

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