Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Aiutare i bambini con ADHD

La terapia per l’ADHD si basa su un approccio multimodale che combina interventi psicosociali con terapie mediche, quando necessario.

I genitori, gli insegnanti e lo stesso bambino vanno sempre coinvolti nella messa a punto del piano terapeutico. Un piano che sarà individualizzato in base ai sintomi più severi e ai punti di forza identificabili in ogni singolo bambino.

Gli interventi psicoeducativi

Partendo dal funzionamento del cervello dei bambini con ADHD è evidente che l’intervento psicoeducativo si debba basare su tecniche comportamentali, cognitive e metacognitive, attuate in situazioni di gioco e in attività scolastiche, focalizzate su:

  • Problem solving: riconoscere il problema, generare soluzioni alternative, pianificare la procedura per risolvere il problema, ecc.
  • Autoistruzioni verbali al fine di acquisire un dialogo interno che guidi alla soluzione delle situazioni  problematiche.
  • Stress inoculation training: indurre il ragazzo ad autoosservare le proprie esperienze e le proprie emozioni, soprattutto in coincidenza di eventi stressanti e, successivamente, aiutarlo ad esprimere risposte alternative adeguate al contesto. L’acquisizione di queste risposte alternative dovrà sostituire gli atteggiamenti impulsivi e aggressivi.

Premi e punizioni

Soprattutto coi bambini più piccoli l’apprendimento delle procedure di problem solving e la loro interiorizzazione può esser resa più agevole da tecniche più strettamente comportamentali.

Attraverso il condizionamento operante è possibile ridurre gli atteggiamenti negativi ed aumentare quelli positivi, pianificando e producendo opportune conseguenze ai comportamenti del bambino. I comportamenti soggetti a rinforzo (premi e/o gratificazioni) solitamente riguardano lo svolgimento del compito, l’esecuzione delle attività assegnate, l’uso di efficaci strategie cognitive e il controllo dei propri impulsi.

I comportamenti che determinano la perdita di rinforzi, riguardano generalmente le manifestazioni di oppositività, distruttività, impulsività. I bambini richiedono frequenti e immediate informazioni di ritorno sull’accettabilità dei loro comportamenti. Solitamente coi bambini in età scolare, si utilizzano sistemi a gettoni o a punti soprattutto in contesti controllati come la classe, con perdita di punti se non rispetta determinate regole concordate.

C’è da tener presente, però, che i premi e la perdita di questi, possono perdere rapidamente il loro potere e vanno pertanto, accuratamente selezionali e gestiti. Inoltre, se si vogliono ottenere miglioramenti nel comportamento, è bene dispensare più premi piuttosto che toglierli, poiché la rapidità  della gratificazione è più importante rispetto alla sua entità o intensità.

Dire immediatamente:  Benissimo. Sei stato molto bravo! piuttosto che: Bene, domani ti regalerò una torta. Nei bambini tutti e in quelli iperattivi ancor di più, il tempo è molto più rapido che per gli adulti: domani, è così lontano nel tempo da far spesso perdere ogni interesse per la ricompensa.

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