Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Bambini Iperattivi

Sono definiti iperattivi quei bambini di intelligenza normale, che non stanno mai fermi, sono sempre agitati, non riescono a star seduti. Hanno difficoltà a stare attenti, presentano cioè un deficit di attenzione.
Ma che cosa distingue un bambino vivace o semplicemente svogliato da uno affetto da “Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività”? È difficile spiegarlo in poche parole, ma i seguenti sintomi, compresenti, possono essere dei campanelli di allarme:

  • non presta mai attenzione ai particolari;
  • ha difficoltà nel mantenere l’attenzione su compiti e giochi per un tempo adeguato all’età
  • ha difficoltà ad organizzarsi nei compiti e nelle attività
  • perde continuamente oggetti personali
  • risponde prima che siano terminate le domande
  • ha difficoltà ad attendere il proprio turno e interrompe continuamente chi parla
  • presenta irrequietezza motoria delle mani, delle gambe e di tutto il corpo
  • ha difficoltà a rimanere seduto quando necessario
  • ha difficoltà nell’eseguire istruzioni che gli vengono fornite non per un atteggiamento oppositivo né per difficoltà di comprensione
  • cambia frequentemente attività, lasciando spesso il lavoro incompleto
  • ha difficoltà a giocare tranquillamente
  • spesso non sembra ascoltare quello che gli viene detto
  • spesso si dedica ad attività fisicamente pericolose non valutando le possibili conseguenze di certi comportamenti o giochi
Sintomi come quelli elencati e che perdurano nel tempo e che disturbano la vita sociale, scolastica e familiare del bambino, meritano di essere indagati attraverso una adeguata osservazione diagnostica, indispensabile a comprendere il problema e le cause che ne stanno alla base, per poter intraprendere percorsi terapeutici mirati, senza i quali i bambini potrebbero subire ripercussioni psicologiche non indifferenti.
Non dobbiamo dimenticare però una forma più subdola di questo disturbo: quella con disattenzione isolata. Si tratta di bambini non iperattivi o impulsivi ma che mostrano solo un importante deficit di attenzione, quindi buoni, calmi, ma sempre con la testa tra le nuvole. Per loro la diagnosi arriva spesso con anni di ritardo rispetto agli altri.
Un’ attenzione particolare va offerta inoltre a quei bambini, che, pur non manifestando tutti i sintomi sopra elencati, presentano difficoltà più lievi, ma che, comunque, impediscono un apprendimento scolastico sereno e una vita sociale adeguata all’età.
In una eccessiva irrequietezza o in una difficoltà di attenzione può nascondersi un disagio psicologico, che merita di essere compreso, individuandone le cause e i percorsi di aiuto.

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