Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Disturbi Somatoformi


Le manifestazioni somatiche di possibile origine psicogena nel bambino sono molto frequenti ma in genere anche transitorie e benigne. Tuttavia può succedere che si presentino con una certa frequenza e persistenza nel tempo. Spesso si tratta di una sintomatologia multipla, con sintomi transitori e di intensità variabile che  raramente vanno a comporre i quadri clinici che nell’adulto formano i “disturbi somatoformi”.

Sovente sono associati ad altri disturbi psicopatologici, spesso al disturbo d’ansia, e non sono spiegati da un punto di vista medico né vengono simulati intenzionalmente dal bambino.

In genere la sintomatologia somatoforme è dovuta ad una mancanza di armonia e serenità nelle interazioni del bambino coi genitori. In questi casi, il corpo si fa teatro di un disagio emotivo che, quanto più il bambino è piccolo, tanto più difficile sarà per lui interpretare e comunicare verbalmente. Con la crescita la problematica tende a risolversi, ma se il malessere emotivo che la sottende persiste e non trova parole per esprimersi, allora potrebbe esserci una cronicizzazione del disturbo, nel corso dell’adolescenza fino all’età adulta, o lo sviluppo di altre psicopatologie.

Tra i sintomi somatoformi più spesso riscontrati nel bambino ci sono i disturbi gastrointestinali, respiratori e cutanei.

I disturbi gastrointestinali più frequenti includono: le coliche gassose che si manifestano di solito durante i primi tre mesi e spesso sono dovute ad ansia da iperprotettività da parte dei genitori; il vomito psicogeno che si manifesta in genere nei primi sei mesi di vita e può richiedere interventi d’urgenza quando le manifestazioni sintomatologiche sono di particolare intensità (malnutrizione, disidratazione); i dolori addominali ricorrenti che si accompagnano spesso ad altri disturbi psicopatologici (ad es. fobia della scuola).

Tra i disturbi respiratori più diffusi ci sono: il disturbo asmatico che si manifesta di solito entro i primi tre anni (in forma acuta o come bronchite asmatica), è dovuto sia a fattori emotivi che genetico/costituzionali, allergici o infettivi, e se non si risolve entro il quarto anno di età, può evolvere nelle gravi forme asmatiche della seconda infanzia e dell’adolescenza; il laringospasmo che si può presentare nel corso del secondo anno nella forma cianotica o pallida, con crisi respiratorie di breve durata, a volte accompagnate da crisi convulsive e perdita di coscienza, è dovuto a reazioni emotive intense (fatti i necessari accertamenti medici che escludono cause organiche). Il laringospasmo può scomparire entro i primi sei, sette anni di vita o persistere in maniera continua o discontinua fino all’età adulta.

I principali disturbi cutanei in età evolutiva sono: l’eczema (o dermatite atopica) che si manifesta spesso entro i primi sei mesi di vita, provocando un intenso prurito che spinge il bambino a grattarsi in modo insistente, è dovuto sia a fattori genetici che emozionali e può persistere in modo discontinuo fino all’età adulta; l’alopecia (perdita di peli e/o capelli) che si può presentare in due forme, totale (rara) o areata (a chiazze), si riscontra in genere nel corso dei primi dieci anni di età ed è dovuta a forti stress emotivi.

Dopo i 6 anni e nell’adolescenza, frequente è anche il riscontro deldisturbo di conversione, caratterizzato dalla presenza di sintomi neurologici in assenza di una malattia neurologica o internistica nota.

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