Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Trattamento

Il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività è una diagnosi seria che richiede un trattamento di lunga durata attraverso farmaci e interventi di consulenza psicologica e di psicoterapia.

E’ perciò importante che uno specialista per prima cosa osservi e gestisca ogni altra possibile causa di questi comportamenti.

Oltre agli psicologi della scuola, ci sono molte altre figure professionali qualificate per la diagnosi e la cura. I neuropsichiatri infantili sono medici specializzati nella diagnosi e nella cura dei disturbi mentali e comportamentali nell’infanzia. Uno psichiatra può fare terapia e prescrivere qualsiasi farmaco necessario. Anche gli psicologi infantili sono qualificati nel diagnosticare e curare tali disturbi. Possono condurre una terapia con il bambino e aiutare la famiglia a sviluppare tecniche specifiche per fronteggiare il disturbo.

Lo specialista effettua colloqui con insegnati, genitori e altre persone che conoscono bene il bambino, come bidelli, baby-sitter, ecc. Ai genitori viene di solito richiesto di descrivere il comportamento dei figli in diverse situazioni. Possono anche approntare una scala per indicare quanto sembrano intensi e frequenti i comportamenti.

In alcuni casi si possono valutare la salute mentale e l’adattamento sociale del bambino. I test di intelligenza e i risultati nell’apprendimento possono aiutare a capire se il bambino ha un disturbo dell’apprendimento e se le eventuali lacune riguardano tutte le materie scolastiche o solo alcune.

Nell’analizzare i dati, gli specialisti fanno molta attenzione al comportamento del bambino in situazioni rumorose o non-strutturate, come le feste o durante i compiti che richiedono un’elevata attenzione come leggere, risolvere problemi matematici o fare giochi da tavolo. Nella valutazione si attribuisce minore importanza ai comportamenti durante il gioco libero o la libera attenzione individuale.

I medicinali non curano il disturbo, si limitano a controllare temporaneamente i sintomi. Sebbene aiutino le persone a prestare maggior attenzione e a completare i loro lavori, non possono aumentare le conoscenze o migliorare le abilità scolastiche; i farmaci da soli non possono aiutare le persone a sentirsi meglio riguardo loro stessi o a fronteggiare i problemi. Questo richiede un altro tipo di trattamento e di supporto, quello psicologico e psicoterapeutico.

Nella psicoterapia i pazienti parlano col terapeuta dei pensieri e delle emozioni sgradevoli, disturbanti; esplorano i modelli di comportamento autodistruttivi e imparano modi alternativi per gestire le proprie emozioni. Nel dialogo il terapeuta cerca di aiutarli a capire come possono cambiare. I pazienti, comunque, di solito vogliono acquisire un controllo più diretto dei loro comportamenti sintomatici. Date queste premesse si rendono necessarie delle modalità di intervento più dirette.

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