Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio: caratteristiche e percorsi di sviluppo

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) è una patologia neuropsichiatrica dell’età evolutiva, caratterizzata da una modalità ricorrente di comportamento negativistico, ostile e di sfida, che però non arriva a violare le norme sociali né i diritti altrui.
E’ inserita nella categoria dei Disturbi da Comportamento Dirompente, e viene distinta dal Disturbo della Condotta (DC) e dal Disturbo d’Attenzione ed Iperattività (DDAI), per i quali bisogna eseguire una diagnosi differenziale.

Le varie edizioni del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, che si sono succedute in questi ultimi decenni, definiscono il disturbo in modo simile, ma presentano delle differenze nei criteri diagnostici.
Per rispondere alle critiche, secondo le quali il DOP non era sufficientemente distinguibile dal comportamento dei bambini normali, l’American Psychiatric.

Ma per fortuna dopo la tempesta torna sempre il buon tempo, infatti, terminata questa fase, il bambino acquisisce una forma di autoregolazione che gli permetterà di instaurare rapporti meno conflittuali. Si può parlare di Disturbo Oppositivo Provocatorio quando il comportamento ostile, anziché svanire lentamente, persiste nel tempo ed in forme accentuate, tanto da creare serie difficoltà relazionali, dapprima nell’ambiente familiare, poi in quello sociale.

Rispetto ai bambini della stessa età mentale questi soggetti presentano un’aggressività4 molto più invalidante e difficilmente modificabile.
Sono arrabbiati, risentiti, insofferenti, non accettano l’autorità degli adulti e vi si ribellano apertamente. Lottano continuamente con i genitori, non si conformano alle loro regole, non rispettano gli orari, ed il loro unico obiettivo sembra voler essere quello di creare scompiglio in famiglia.

Non si giudicano responsabili dei loro errori e ne attribuiscono le colpe ad altri, non hanno consapevolezza del loro problema. Non si considerano affatto oppositivi o provocatori e giudicano i loro cattivi comportamenti come normali
risposte ad un ambiente irritante e frustrante.
I sintomi del DOP potrebbero manifestarsi, soprattutto nella fase iniziale, soltanto all’interno delle mura domestiche, ma in genere, successivamente cominciano ad interessare anche l’ambiente esterno.
Dapprima vengono coinvolte le persone che il bambino conosce meglio, come i compagni di giochi, ma in seguito è probabile che gli atteggiamenti aggressivi vengano rivolti, indistintamente, a tutte le persone che cercheranno di instaurare con lui un rapporto.

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