Autismo, DSA e…

Dott.ssa Donatella Ghisu Ψ

Perchè questo blog

Se  proprio devi esser sincera, l’idea di creare questo blog è sorta molto forte dal bisogno che sentivo emergere sempre più forte di alcune esigenze da parte dei genitori nella gestione del proprio ruolo educativo.

Mi sono, soprattutto, resa conto del fatto che le famiglie si trovano oggi sottoposte a un doppio messaggio dal quale sembra difficile uscire. Da una parte si sottolinea che dalla qualità di vita della famiglia dipende la vita della società tutta, perché la crescita della persona determina la crescita della comunità così come la serenità e il ben-essere dei genitori condiziona la serenità e il ben-essere dei figli. Dall’altra però, i genitori vedono fortemente ridotto lo spazio e l’efficacia della loro azione educativa per una molteplicità di motivi: la concorrenzialità dei mass-media, l’attrattiva di modelli culturali di riferimento, il fascino seduttivo di stili di vita sovente distorti e devianti, ecc.

Pertanto, mentre i genitori si vedono addossata una grande responsabilità, nello stesso tempo, prendono sempre più coscienza dei rischi a cui i figli, nell’arco dell’età evolutiva, sono sottoposti e della difficoltà ed incertezza della loro opera educativa.

Da queste considerazioni e dalla convinzione che la famiglia costituisca una risorsa preziosa all’interno delle politiche di prevenzione e di lotta al disagio giovanile, é nata l’idea di strutturare degli itinerari appositamente studiati per i genitori e l’utilizzo di questo blog ritengo sia davvero d’aiuto in tal senso.

Preferisco parlare di itinerari educativi con i genitori perchè mi pare sia importante non offrire situazioni formative rigide, con programmi prestabiliti ai quali i genitori si sentano costretti ad adattarsi, assumendo il ruolo di destinatari passivi. Credo, infatti, sia utile offrire insieme a delle informazioni scientificamente corrette, uno spazio di contatto con se stessi, di accoglienza delle loro esperienze e dei loro vissuti, di condivisione, di rielaborazione, di confronto delle pratiche educative con altri genitori.

Ma tutto questo l’ho vissuto, e continuo a percepirlo estremamente impellente, laddove vi siano problematiche come l’autismo, i disturbi dell’apprendimento, l’ADHD e quant’altro.

Di fatto nonostante vi siano numerosi centri che si occupano e affrontano queste difficoltà, è sempre più necessario avere, sia da parte dei genitori, sia da parte degli educatori, degli spazi ove scambiare i propri vissuti, ove chiedere informazioni e trovare quell’orientamento che la scoperta di un figlio con problemi speciali, fa perdere.

I genitori e le famiglie, proprio nel momento della diagnosi, ha da riorganizzare tutta la propria vita: cosa affatto facile, soprattutto nel momento in cui, in famiglia, vi sono anche altri figli. In ogni caso noto che proprio le famiglie, hanno davvero necessità di luoghi, reali o virtuali, di spazi in cui confrontarsi e in cui cercare e trovare aiuto, anche per affrontare la quotidianità.

E proprio questo è ciò che mi prefiggo di perseguire con tale blog sia come psicologa, sia come educatrice e formatrice specializzata nei disturbi di tal fatta e nell’handicap in generale.

Spero con tutto il cuore di riuscire nel mio intento ed esser d’aiuto a chi lo cercherà!

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